La parità inizia dal linguaggio

25 febbraio 2026

Le parole che usiamo ogni giorno non sono neutre: costruiscono relazioni, definiscono ruoli e contribuiscono a far sentire le persone riconosciute oppure escluse. Come possiamo usare un linguaggio più inclusivo?

Il linguaggio non si limita a descrivere la realtà, ma la interpreta e in parte la orienta. Per questo motivo, quando parliamo di parità di genere non ci riferiamo soltanto a princìpi o a norme, ma anche a scelte linguistiche concrete che incidono sulla qualità delle relazioni e sul clima lavorativo quotidiano.


Negli ultimi anni istituzioni e organismi autorevoli hanno elaborato indicazioni e linee guida per promuovere un linguaggio più inclusivo. Tra questi rientrano l’Accademia della Crusca, che ha approfondito l’uso non stereotipato della lingua italiana, e diverse amministrazioni pubbliche e università, che hanno pubblicato raccomandazioni operative sul linguaggio di genere.


Queste linee guida invitano a usare formule non escludenti, a declinare correttamente ruoli e generi (il direttore/la direttrice, il segretario/la segretaria, lui/lei/loro, ecc.) ed evitare espressioni stereotipate che non rappresentano più la realtà.


In Futura lavoriamo ogni giorno per adottare modalità di comunicazione sempre più inclusive e coerenti con i valori che promuoviamo. Questo impegno riguarda non solo documenti ufficiali, modulistica e pubblicazioni cartacee o online, ma anche la comunicazione quotidiana tra colleghi e colleghe: le riunioni, le conversazioni informali, gli scambi di ogni giorno.


È proprio nei contesti più ordinari che il linguaggio può contribuire a rafforzare rispetto, ascolto e riconoscimento reciproco.



Scegliere parole più attente significa mettere al centro la persona, valorizzarne l’identità e contribuire, anche attraverso piccoli cambiamenti, a ridurre pregiudizi e stereotipi. La parità passa anche da qui: dalla consapevolezza che ogni parola può essere un passo verso una cultura più equa e inclusiva.

26 marzo 2026
Il tema della Parità di genere nei luoghi di lavoro non riguarda soltanto la capacità di accesso ad un impiego, ma anche le opportunità di crescita reale, il trattamento economico e la qualità della vita lavorativa delle persone.
27 ottobre 2025
Gli inserimenti lavorativi che fanno bene all’integrazione e all’autonomia
1 settembre 2025
In Futura la parità di genere si misura attraverso scelte quotidiane